Caffè Letterario

Agli inizi del Settecento, proprio nel punto in cui il canale Mojka incrocia la Prospettiva Nevskij, sorgeva una costruzione di legno di proprietà di uno dei compagni d’arme di Pietro il Grande, l’ammiraglio K.I. Kryuis.

Nel 1741 la costruzione lasciò il posto ad un edificio in muratura in stile barocco che successivamente all’inizio dell’Ottocento venne acquistato dal ricco mercante russo K. V. Kotomin, ex servo della gleba, che lo trasformò in un palazzo di quattro piani che occupava l’intero isolato tra la via Bol’shaja Morskaya e la Mojka.

Al primo piano dell’edificio (“secondo” per i russi) il tedesco S.Wolf e il francese T. Beranger aprirono una raffinata ed elegante Antica Pasticceria, che ben presto divenne mèta di tutta l’intellighenzia artistica e letteraria di Pietroburgo. Sarebbe lungo stilare l’elenco dei personaggi illustri e famosi che lo frequentavano. Uno di questi era Aleksandr Pushkin, che il 27 gennaio 1837 proprio in questo locale incontrò il suo padrino Danzas con il quale si diresse verso il luogo del duello con Danthès. La ferita riportata a Cёrnaya Rechka dopo pochi giorni lo condusse alla morte.

Anche nei decenni successivi è stato il luogo d’incontro dell’intera comunità letteraria e artistica di Pietroburgo, frequentato tra gli altri da Lermontov, Cernyshevskij, Shevchenko e Dostojevskij. Per quest’ultimo il luogo fu galeotto, perché vi incontrò per la prima volta il rivoluzionario Petrashevskij, la cui amicizia in seguito costò al grande scrittore prima la condanna a morte nella Fortezza di Pietro e Paolo e poi la commutazione della pena nei lavori forzati da scontare in Siberia mentre, bendato, aveva davanti a sé il plotone d’esecuzione.

Più tardi il locale ospitò il ristorante francese “Albert” e continuò ad essere frequentato dagli artisti di teatro. Alla fine degli anni ’70 del secolo scorso l’Amministrazione di Leningrado decise di ristrutturare l’intero edificio. Dopo il restauro, nel 1985 l’Antica Pasticceria “Wolf e Beranger” lasciò il posto all’odierno “Caffè Letterario”, dove portieri, guardarobieri, camerieri e chef servono ancora oggi nelle antiche livree e dove oltre al cibo si può ascoltare della stupenda musica barocca.