Presentazione di “Che disgrazia l’ingegno”

Un classico della letteratura russa viene ripubblicato in una nuova traduzione a cura del prof. Marco Caratozzolo dell’Università di Bari.
Nell’edizione è presente il testo a fronte in russo.

L’AUTORE
Aleksandr Sergeevič Griboedov (1794-1829) fu un alto diplomatico, acuto intellettuale ed eminente scrittore russo. Morto precocemente nei tragici sviluppi di una rivolta presso l’ambasciata russa in Persia, egli è principalmente ricordato per la commedia Gore ot uma (Che disgrazia l’ingegno), opera straordina-ria e innovativa, che ha a-vuto un’enorme influenza sull’evoluzione del teatro russo ed europeo.

LA STORIA
Aleksandr Andreevič Čackij, giovane acuto e brillante dell’alta società, torna a Mosca dopo un viaggio di tre anni e si reca subito dall’amata Sofija, che vive con il padre vedovo Famusov ed è ormai innamorata dell’ossequioso segretario Molčalin, ora stabilitosi in casa loro. Questo l’inizio di un grande classico della letteratura russa, la commedia di Aleksandr Griboedov. Si tratta di un’opera che non può temere confronti per la bellezza dei versi, l’acutezza delle trovate teatrali , l’attenzione ricevuta dalla critica e il riflesso prodotto sulla successiva letteratura e sulla moderna lingua russa: un gioiello che rivive ora in una nuova traduzione italiana, accompagnata dal testo a fronte.

BIOGRAFIA DEL TRADUTTORE
Marco Caratozzolo, professore associato, è docen-te di lingua e letteratura russa presso l ’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. È autore di studi sull’opera di Dostoevskij, sull’emigrazione russa in Francia dopo la Rivoluzione, sui rapporti tra Gramsci e il potere sovietico in Italia. Attualmente approfondisce i legami tra Tommaso Fiore e la cultura russa.

VENERDI’ 15 MARZO, ORE 18:00, Centro Convegni Carte Geografiche, Via Napoli 36
Parleremo di questa interessante novità editoriale con Marco Caratozzolo, traduttore e docente universitario dell’Univ. di Bari e Bianca Sulpasso, traduttrice e docente universitaria all’Univ. di Macerata. Modera l’ncontro il prof. Carlo Fredduzzi, direttore dell’Istituto di Cultura e Lingua Russa di Roma.