È noto che la grandezza di Gogol’ fu riconosciuta da tutti i grandi scrittori russi.

Turgenev sopportò l’esilio per averne celebrato la grandezza, Dostoevskij arrivò a dire:”Siamo tutti figli di Gogol'”; lo stesso Bulgakov ne era un grande estimatore.

C’è un aneddoto che riguarda proprio questo rapporto a distanza tra l’autore delle “Anime morte” e quello del “Maestro e Margherita”.

Nei ricordi del critico letterario Vladimir Lakšin e del attore Grigorij Konskij si trova traccia del fatto che, al momento della morte di Bulgakov, la terza moglie non riuscisse a trovare un monumento adatto alla grandezza dello scrittore e che, entrata nel cimitero di Novodevič’e, avesse visto una pietra enorme: una pietra tolta dalla tomba di Gogol’.

Sembra che Elena Sergeevna abbia insistito talmente tanto che alla fine fu utilizzata come lapide per la tomba di Bulgakov, perche’ secondo lei non si poteva trovare niente meglio.

Anche se numerose fonti lo confermano, non possiamo sapere esattamente come andarono i fatti.

Possiamo però affermare che questa pietra divenne un fortissimo simbolo culturale.