Viaggio da Pietroburgo a Mosca

Venerdì 12 Ottobre, ore 18:30, presentazione del classico “Viaggio da Pietroburgo a Mosca” di Alexandr Radiščev, Ed. Voland a cura di Bianca Sulpasso. Con la slavista Bianca Sulpasso. Presso Istituto di Cultura e Lingua Russa.

Nell’ambito del Festival della Cultura Russa presentiamo un classico della letteratura nella traduzione della slavista Bianca Sulpasso

Scheda del libro

Il romanzo, uscito nel 1972 per la De Donato, è stato a lungo introvabile. Adottato nelle università, è uno dei classici riconosciuti della letteratura utopista russa: scritto infatti all’inizio degli anni ’90 del XVIII secolo, per la sua condanna del dispotismo fu considerato dall’imperatrice Caterina II la Grande più pericoloso di una guerra persa. In ventiquattro tappe, che sono altrettanti capitoli, il libro descrive un viaggio da Pietroburgo a Mosca appunto, fatto in carrozza da un nobile che viene a contatto con i vari aspetti della realtà dell’epoca. Il libro è corredato da una prefazione dello storico del populismo russo Franco Venturi già presente nella vecchia edizione.

L’autore

Aleksandr Nikolaevič Radiščev nasce nel 1749 in Russia. A Lipsia, dove fu mandato da Caterina II a completare la propria educazione, fu influenzato dalle idee di pensatori come C.A. Helvétius, Beccaria e Rousseau. Tornato in patria, lavorò per alcuni anni nella burocrazia imperiale. Nel 1791 pubblicò la sua opera più famosa, il Viaggio da Pietroburgo a Mosca, che fu immediatamente confiscata dalla censura zarista. L’autore venne arrestato insieme al libraio che aveva osato metterne in commercio le copie, ed esiliato in Siberia. Solo l’avvento al trono di Paolo I gli permise di tornare a Mosca, dove morì suicida nel 1802.