PERCHÉ L’OCCIDENTE ODIA LA RUSSIA
Presentazione del saggio di Hauke Ritz (Fazi Editore)
Mercoledì 11 novembre 2026, ore 18:00
Centro Congressi Cavour – Via Cavour 50/a, Roma (vicino alla Stazione Termini)
Diretta in streaming: https://www.youtube.com/@Istitutodiculturaelinguarussa
Intervengono
Hauke Ritz, autore del libro
Alessandro Ricci, docente all’Università di Bergamo e collaboratore de La Fionda
Thomas Fazi, giornalista e saggista
Perché l’Occidente guarda alla Russia con tanta paura e tanta ostilità? Da questa domanda parte il filosofo tedesco Hauke Ritz nel suo nuovo saggio. Il libro analizza il rapporto conflittuale tra la Russia e l’Occidente, inteso come blocco politico-militare guidato dagli Stati Uniti.
Ritz intreccia storia, filosofia e geopolitica per ricostruire le radici culturali e ideologiche di un antagonismo secolare. Secondo l’autore, dopo la fine della guerra fredda l’Europa ha mancato l’occasione storica di emanciparsi. Ha scelto invece l’egemonia unipolare americana e l’ostilità verso Mosca, finendo ridotta a periferia strategica di Washington. Alla base di questo atteggiamento ci sarebbero l’alterità del mondo russo rispetto all’identità occidentale e il trauma che la Rivoluzione d’ottobre ha rappresentato per le classi dirigenti euro-atlantiche.
Un capitolo centrale è dedicato alla “guerra fredda culturale” condotta dagli Stati Uniti per orientare idee e valori in Europa. L’autore propone anche un paragone suggestivo con il conflitto tra Roma e Cartagine: una civiltà che non tollera la sopravvivenza di una concorrente.
Ritz non si ferma però alla diagnosi. Immagina un’Europa capace di recuperare la propria identità storica e culturale e di chiudere la lunga “guerra civile europea” iniziata nel 1914. Un’Europa che torni a costruire con la Russia una relazione pacifica e conquisti una piena sovranità politica ed economica.
L’autore
Hauke Ritz (Kiel, 1975) è un filosofo tedesco che si occupa di geopolitica e storia delle idee, con particolare attenzione al conflitto Est-Ovest e ai rapporti tra Europa e Russia. Ha insegnato all’Università di Gießen e all’Università Statale di Mosca. Nel 2022 ha pubblicato con Ulrike Guérot Endspiel Europa, e con lei dirige il think tank European Democracy Lab.
Hanno detto del libro
«Un libro che disintossica dalla cieca russofobia che ci porta al disastro. E auspica tutt’altra Europa, con l’ottimismo della volontà».
— Luciano Canfora
«Ritz ha fatto ciò che pochi pensatori occidentali osano fare: rintracciare le vere radici dell’irrazionale ostilità dell’Occidente nei confronti della Russia».
— Emmanuel Todd
«Con una scrittura scorrevole e con argomentazioni di largo respiro il libro di Ritz offre solidi argomenti culturali, storici e politici perché la discussione sui rapporti tra Europa, USA e Russia si svolga finalmente su basi scientifiche e documentate».
— Carlo Galli
«Ritz ci porta a riflettere su un processo in corso da tempo, ma che oggi ci spaventa più che mai perché lo sentiamo vicino: la fine della cosiddetta civiltà europea e il nichilismo guerrafondaio che ne consegue».
— Fabio Mini
Un’occasione per discutere di Europa, Russia e del futuro del nostro continente con l’autore, Alessandro Ricci e Thomas Fazi.
Ingresso libero fino a esaurimento posti

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